le opere destinate a condurre acqua all'interno del territorio


Quell'intricata opera destinata al trasporto dell'acqua potabile e per usi industriali e agricoli nota come acquedotto ha origini antichissime: il bisogno di realizzare sistemi di distribuzione di acqua si intensificò tra i popoli agricoli che avevano necessità di rendere coltivabili i terreni nelle aree in cui scarseggiava l'acqua; per appagare questi scopi furono costruiti acquedotti che raggiunsero il massimo livello ai tempi dei Romani assumendo peraltro in molti casi forme imponenti.

La realizzazione degli acquedotti subì una battuta d'arresto subito dopo l'epoca romana per riprendere in epoca rinascimentale sebbene in quel periodo non vadano segnalate alcune innovazioni degne di nota circa i procedimenti tecnici di costruzione.

Miglioramenti nella tecnica si ebbero intorno all'Ottocento grazie all'apporto della siderurgia attraverso cui usare materiali resistenti alle alte pressioni.

Gli utilizzi dell'acquedotto toccarono diversi ambiti, dall'irrigazione delle coltivazione alla possibilità di sfruttare acqua potabile oppure di soddisfare gli intenti relativi alla navigazione commerciale.

Più recenti i progetti legati al controllo delle inondazioni.